Stato della psicoanalisi in Italia

Stato della psicoanalisi in Italia

 

Rispetto alle sconcertanti conclusioni formulate sulla situazione della psicoanalisi francese, da parte di Elisabeth Roudinesco (http://www.journal-psychoanalysis.eu/gli-psicoanalisti-hanno-contribuito-al-proprio-declino/), formuleremo valutazioni assai differenti sullo stato della psicoanalisi in Italia.

Cercheremo perciò di smentire un refrain, che ogni tanto emerge anche in Italia, secondo cui la psicoanalisi ha ormai imboccato il Viale del tramonto.    Aperta al dialogo e al confronto, sta invece attraversando un periodo di grande fertilità.

E’ vero che si assiste, soprattutto all’Università e nell’ambito della ricerca scientifica, al predominio delle psicologie cognitivista, comportamentista e delle neuroscienze. E’ significativo, in questo senso, che l’insegnamento di Psicologia Dinamica (alias psicoanalisi) dell’Università di Pavia, tradizionalmente inserito nel Dipartimento di Filosofia, sia ora inscritto nell’ambito del   Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento, come la specializzazione in Psicoterapia post-laurea.

Ed è  indubbio che le terapie brevi, mirate al sintomo, così come le cure farmacologiche, risultano più funzionali in una società contraddistinta dalla convenienza economica e dalla fretta.

Ma la psicoanalisi, che  conserva tutto il suo prestigio per la vastità delle implicazioni culturali e la capacità trasformativa dell’esperienza clinica, costituisce ancora il referente privilegiato per la maggior parte degli psicoterapeuti.  I classici sono acquistati e letti anche dai più giovani mentre convegni e conferenze incontrano sempre il favore del pubblico.

Gli Istituti storici: il freudiano SPI, gli junghiani CIPA e AIPA, l’adleriano SIPI e altri svolgono, con le relative Scuole di specializzazione, opera di formazione, aggiornamento e divulgazione. Ognuno di loro edita riviste di grande valore.

Resta tuttavia difficile motivare lo stato della psicoanalisi in Italia se non si chiarisce prima di tutto come si sia definita e quali difficoltà abbia incontrato lungo il percorso, soprattutto per chi non ha vissuto quel periodo storico.

L’oggetto scientifico della psicoanalisi è l’inconscio, un sapere che si sottrae, per definizione, alla conoscenza intenzionale e diretta. Non resta pertanto che coglierlo nelle sue manifestazioni: il sogno, il sintomo, il gioco, il lapsus. Indizi individuali che l’analista riconosce e interpreta tramite il transfert, cogliendo elementi di verità che consentono di essere estesi alla storia, alla società, alla cultura.

Per il suo statuto particolare, la psicoanalisi suscita interrogativi, problemi, aggregazioni e disaggregazioni, “nodi” appunto. Nell’ambito professionale, lo scontro si è storicamente centrato sulla figura del terapeuta: medico o profano?  In Italia questo scontro ha avuto un esito specifico, che vale la pena di ricordare.

Fra i teorici della psicoanalisi, Lacan ha sostenuto cheè analista colui che ha sostenuto un’analisie si ritiene guarito dalla nevrosi, dalla psicosi, dalla perversione.

Affermerà inoltre – motivo di diatribe irrisolte – che l’analista si autorizza da sé, non in modo solipsistico, ma attraverso il riconoscimento degli altriche si attua con la La passe, l’esposizione, nell’ambito della Scuola, del proprio percorso intellettuale e psicoanalitico.

Questo procedimento, che ha svolto una funzione fondante, sarà reso impossibile dalla costituzione dell’Albo professionale promulgato dalla Legge “Ossicini” n.56, del 1989 che, regolarizzando l’attività di psicologi e psicoterapeuti, non prevede il ruolo degli psicoanalisti.

Dagli Istituti di Psicoanalisi  precedenti  nascono così le scuole di psicoanalisi: freudiane, junghiane, adleriane e lacaniane, alle quali se ne aggiunsero altre, come le scuole comportamentiste, psicodinamiche, sistemiche, relazionali. Attualmente alle Scuole di Specializzazione in Psicoterapia, comprese quelle universitarie, possono essere ammessi i laureati in Medicina e in Psicologia iscritti, dopo un esame di Stato, ai rispettivi Albi professionali.

 

La formazione 

 

Nelle scuole psicoanalitiche lacaniane la formazione si compone essenzialmente di un lavoro di preparazione teorica e clinica, integrato da un’analisi individuale.
Il percorso prevede, oltre a un’analisi personale, lezioni, seminari, relazioni, partecipazione a convegni nazionali e internazionali.

L’obiettivo è garantire agli allievi una preparazione sulla storia, la struttura teorica e i metodi della psicoanalisi.  Rilevante risulta lo studio dell’opera di Freud e di Lacan cui si aggiunge l’approfondimento di altri modelli teorici per uno studio comparato della psicoanalisi e delle sue applicazioni cliniche.

Il campo freudiano si apre così alla psichiatria e ad altre discipline quali la filosofia, la linguistica, la logica, l’antropologia, la matematica, la topologia. Cui ultimamente si aggiunge la neurofisiologia.

 

La domanda 

 

La clinica psicoanalitica opera tenendo conto delle specifiche forme di sintomo e di malessere nei diversi contesti in cui queste si esprimono, nel presupposto che ogni domanda di aiuto celi un conflitto interno che il soggetto non è in grado di conoscere e risolvere da solo.
Il sintomo ha un aspetto multiforme: già Freud aveva posto l’attenzione sulle difficoltà incontrate nei rapporti familiari, nella vita amorosa, nell’ambito professionale, nella società e nella cultura.

In ogni caso la domanda specifica di guarigione viene riformulata da Lacan secondo il quesito socratico “Chi sono io?”, cui lo psicoanalista risponde, inaugurando l’anamnesi: tu sei la tua storia.

La cura procede portando a esaustione tutte le impossibilità sino a evidenziare i pochi gradi di liberà che ci sono concessi. Nel percorso l’analizzante diviene, da parlato parlante, soggetto della sua storia e capace di riconoscere e realizzare i suoi desideri sotto il segno della responsabilità.

 

Le scuole di psicoanalisi lacaniana in Italia

 

 

SLP, la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, sostiene la formazione degli psicoanalisti: fondata a Milano nel 2002, è una delle Scuole riconosciute dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi (A.M.P.), fondata da J.-A. Miller.

Questa Scuola condivide, con quelle che compongono l’Associazione Mondiale di Psicoanalisi e, in Europa, l’Eurofederazione di Psicoanalisi, i medesimi principi di orientamento della pratica analitica, realizzando un’interconnessione tra la formazione dello psicoanalista e l’attualità della psicoanalisi. Un ruolo particolare riveste il cartello, piccolo gruppo di lavoro composto da quattro persone più uno, e strutturato secondo le regole stabilite da Jacques Lacan.

Istituto Freudiano per la Clinica, la Terapia, la Scienza, (corso di specializzazione in psicoterapia). Direttore della sede milanese: Marco Focchi • Presidente: Antonio Di Ciaccia • Direttore scientifico: Jacques-Alain Miller

 

ALIPSI, l’Associazione Lacaniana Italiana di psicoanalisi ha come scopo principale il sostegno della causa della psicoanalisi e la formazione permanente dello psicoanalista.

IRPA, Istituto di Ricerca e di Psicoanalisi Applicata, fondato e diretto da Massimo Recalcati (corso di specializzazione in psicoterapia).

 

Massimo Recalcati, uno tra i più noti psicoanalisti in Italia, prosegue la riflessione lacaniana e, dopo averne aggiornato il linguaggio, la pone in confronto con i quesiti posti della tarda modernità. Un’impresa che ha proceduto e procede a vari livelli: nell’insegnamento universitario; nell’offerta di psicoterapie a costi sostenibili; nella redazione di saggi teorici e clinici e nella divulgazione del sapere psicoanalitico attraverso i mass-media.  Il risultato è un rilancio della sensibilità, del lessico, e della cura psicoanalitici in ogni ambito della società e della cultura.

 

DELLA PSICOANALISI E LA FORMAZIONE PERMANENTE DELLO ALI,l’Associazione Lacaniana Internazionaledi Milano, membro di ALI in Italia, associazione federativa affiliata all’Association Lacanienne Internationale di Parigi.

Il laboratorio Freudiano (corso di specializzazione in psicoterapia)per la formazione degli psicoterapeuti,diretto da Marisa Fiumanò è stato inaugurato nel 1993, anno in cui la Cosa Freudiana, la prima associazione lacaniana a operare in Italia fonda a Roma.

La sede milanese del Laboratorio riserva particolare attenzione alle patologie dell’infanzia e dell’adolescenza in quanto portatrici e rivelatrici dell’attuale “disagio nella civiltà“. Così come alle ricadute che operano sul soggetto le moderne applicazioni delle tecno-scienze (ad esempio la PMA, Procreazione Medicalmente Assistita).

 

Il Laboratorio Freudiano, Roma (direttore, Luigi Burzotta) per la formazione degli psicoterapeuti è una scuola di specializzazione che si riconosce nella trasmissione del sapere proprio alla psicanalisi. Seguendo l’insegnamento di Lacan, insiste sulla centralità della cura, nella formazione degli psicotereapeuti, e della questione essenziale della struttura del soggetto in psicanalisi. I riferimenti internazionali del Laboratorio freudiano sono: Association Lacanienne Internationale, e Fondation Européenne pour la Psychanalyse.

 

ICLeS,Istituto per la Clinica dei Legami Socialireferente Maria Teresa Maiocchi, finalizzato all’abilitazione della psicoterapia, raccoglie, elabora e diffonde il pensiero teorico di Lacan, che così ha formulato il compito della scuola:

“deve compiersi un lavoro che, nel campo che Freud ha aperto, restauri il vomere tagliente della sua verità, riconduca la prassi originale che egli ha istituito col nome di psicoanalisi al compito che le tocca nel nostro mondo, che con una critica assidua vi denunci le deviazioni e i compromessi che ne smorzano il progresso degradandone l’uso”.

L’apporto fondamentale dell’esperienza analitica, qualunque sia il suo campo di intervento, oltre che scientifico è prima di tutto etico. Nella pratica si tratta di sapere rispetto a quali punti cardinali l’operatore decide la sua posizione, situa il suo intervento e orienta il senso del suo procedere.
L’Istituto Il Minotauro è formato da psicologi e psicoterapeuti che da trent’anni collaborano in attività di ricerca-formazione e consultazione-psicoterapia. Utilizziamo un modello psicoanalitico che si ispira al pensiero di Franco Fornari, sviluppato negli anni da Gustavo Pietropolli Charmete d altri soci. Il Minotauro fa parte dell’AGIPPsA (Associazione Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza).

La Cooperativa sociale Minotauro, fondata nel 1984, promuove progetti di prevenzione, ricerca, formazione, analisi istituzionale e gestisce servizi psicosociali. Presidente della Cooperativa è Anna Arcari, vicepresidente KatiaProvantini.

 

 

 

La Scuola di Psicanalisi Freudianaè una associazione senza fini di lucro il cui oggetto sociale è la formazione di psicanalisti laici secondo la tradizione iniziata da Freud.
L’associazione è stata fondata nel 1983 per iniziativa di un gruppo di psicanalisti e intellettuali uniti nel comune interesse di restituire all’esperienza e alla teoria psicanalitiche il rigore che aveva contraddistinto l’opera di Freud.

 

IPP, Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica. La Scuola di specializzazione, nata nel 1988 con lo scopo di formare laureati in Psicologia, Medicina alla psicoterapia psicoanalitica, a partire dall’opera di Freud fino ai più recenti contributi teorici.

 

Esculapio,unica Scuola di Specializzazione in Psicoterapia a Orientamento Psicoanalitico come sede centrale in Campania, si fonda sul presupposto che la formazione in psicoterapia debba costantemente sostenere il desiderio per la psicoanalisi. Ciò che è tecnica, metodo, dispositivo sembra richiamare inevitabilmente la questione “obbligo”, anche nel campo della specializzazione e dell’analisi personale. Come se l’imperativo, per chi sceglie di formarsi alla psicoanalisi, fosse che per acquisirne la conoscenza “deve” conoscersi, per acquisirne il metodo “deve” darsi alla metodicità di tappe predefinite. Al “dovere”, piuttosto, contrapponiamo la “scelta”, che è il motore del desiderio.

SinaPsi, Cagliari, nasce da un’esperienza ventennale nell’ambito della Formazione, dello Studio e della Ricerca in Psicoterapia della Gestalt.

L’indirizzo teorico-culturale e metodologico del nostro Istituto si fonda sul modello classico della Psicoterapia della Gestalt. L’équipe di professionisti che anima SinaPsi ha sviluppato e consolidato una metodologia all’avanguardia nella formazione dei futuri psicoterapeuti, in cui i valori propri della Psicoterapia della Gestalt trovano la loro espressione nello spirito di comunità e nell’empatia condivisa. Attraverso la propria offerta formativa (Specializzazione in Psicoterapia, Master, Seminari, percorsi di Supervisione Clinica, individuale e di gruppo).

 

La Scuola ha attualmente sede a Milano, ma è presente con le sue attività anche in altre città d’Italia tra cui Venezia, Padova, Brescia, Pavia, Torino, Bologna e Firenze. Da quasi quarant’anni promuove l’insegnamento della dottrina e delle metodologie specifiche della psicanalisi.

 

 

Riflessione

 

Le scuole oltrea condurre la formazione degli aspiranti analisti, costituiscono luoghi di cultura in cui si colgono e analizzano i nuovi disagi della civiltà. Come tali sono aperte alla comunità e alla collaborazione con altre istituzioni, quali a Milano: la Casa della cultura, la Casa delle Artiste, l’Università delle Donne, l’Università Statale, l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Così pure nelle altre città italiane, gli incontri, i dibattiti, le presentazioni dei libri vengono tenuti in luoghi particolarmente significativi.

Emblematico in questo senso il Convegno Internazionale e interdisciplinare, promosso il 16 febbraio 2019, dal Forum Europeo e dalla Scuola Lacaniana di Psicoanalisi: “Amore e Odio per l’Europa”. 

 

Oltre alle Scuole, tra le numerose Associazioni di orientamento psicoanaltico lacaniano, possiamo citare:

 

Nodi freudiani. Un’associazione che si contraddistingue per l’apertura alla società, per la libertà di pensiero, per la disponibilità al confronto e alla critica, per l’originalità e l’attualità degli argomenti trattati.

Costituita esclusivamente dalla libera partecipazione e dalla collaborazione a titolo personale, degli iscritti, Nodi offre l’opportunità di entrare da protagonisti nel “laboratorio della psicoanalisi”, là dove la pratica unica e irripetibile della cura diviene esperienza condivisa, itinerario compartecipato di verità e di bene.

Da ricordare, come estensione di ricerca in ambito psicoanalitico, è la Rete Nazionale Disabilità Intellettiva: Associazione costituita da operatori che svolgono il proprio lavoro nell’ambito della cura del paziente con Disabilità Intellettiva.

L’attenzione rivolta alla “soggettività della persona disabile” si configura come il fattore centrale di convergenza teorica tra i suoi membri: la promozione di una presa in carico della persona disabile svincolata da logiche prestazionali, adattive e conformiste rappresenta la finalità principale della sua attività. Per questo motivo, la Rete si propone come luogo di costruzione di un sapere sulla disabilità che sappia coniugare le esigenze educativo-riabilitative al rispetto della dignità umana e dei più elementari diritti.

Infine occorre ricordare il grande lavoro internazionale della “Associazione Dolto”.

L’Associazione Françoise Dolto inizia la sua attività nel 2000 con un gruppo di studio il cui obiettivo è quello di approfondire e divulgare le teorie e le pratiche cliniche nate dalle attività della psicoanalista Françoise Dolto e del suo maestro Jacques Lacan.

Obiettivo concreto dell’Associazione è quello di elaborare e realizzare progetti per la prevenzione e la cura del disagio psichico e sociale del bambino, dell’adolescente e dell’adulto.
Non solo attraverso la progettazione e realizzazione di ricerche che migliorino la conoscenza, la prevenzione e la cura dei disturbi mentali e del disagio psichico, ma attraverso la creazione di servizi sul modello della Maison Verte ideato da Françoise Dolto.

Tali servizi si pongono come spazi intermedi tra la famiglia e il nido o la scuola materna, offrendosi come luoghi di preparazione a momenti di allontanamento dalla famiglia (che possono essere causa di disagio nell’età evolutiva), e luoghi di accoglienza e supporto dei genitori in difficoltà.

Dal 2014 l’associazione Françoise Dolto si è costituita come associazione di volontariato.

 

Conclusione

In conclusione crediamo che la Psicoanalisi in Italia goda di buona salute.

Benché non riscuota più gli entusiasmi, spesso plateali degli anni passati quando, insieme al proliferare di molte riviste, tra le quali Il piccolo Hans,  circolavano le prime traduzioni di Lacan e si tenevano gli affollati Congressi internazionali organizzati da Armando Verdiglione, il suo sapere trova costante applicazione in vari ambiti disciplinari, dalla filosofia all’architettura, dall’ecologia alla  moda.

In modo diretto e indiretto rimane una presenza autorevole e viva nell’ambito di una società che sta affrontando un grave travaglio d’idee e di progetti politici.

La psicoanalisi, più di altre scienze, dimostra di saper  accogliere il nuovo, l’estraneo, il perturbante, dando pensiero e parola a ciò che ci spaventa ma al tempo stesso costituisce la sfida che ci rende umani.

Benché minacciata  dalle forze reazionarie, dal  pensiero unico, dallo scientismo e dall’efficientismo, costituisce un argine valido e una alternativa possibile al tramonto della nostra civiltà.

 

Published by I.S.A.P. - ISSN 2284-1059