Abstracts di F. Castrillon e B. Fong – webinar 9 aprile 2021

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Niente Leader/Niente Masse: Virtualità e vita di gruppo contemporanea all’ombra di Freud

Fernando Castrillón

Abstract:

Cent’anni fa, Freud ha tracciato un quadro del potere, della coesione di gruppo, dell’identificazione, e una forma del legame soggettivo/sociale.  Un secolo dopo, il capitalismo della merce digitale e l’ipermodernità sono serviti a scalzare la posizione e la proprietà sia del leader che delle masse, attraverso una virtualità ubiqua che richiede la riformulazione delle iniziali idee di Freud su questo tema.  Verso la fine, esaminerò la natura “virtuale” del “leader” contemporaneo, un complesso socio-mediatico esemplificata al meglio dalla figura di Trump, continuamente fatta risorgere dai fanatici del Q-Anon.  Analogamente, analizzerò le “masse” o i conglomerati disparati portati assieme dall’insistente “sollevare il velo” da parte del leader virtuale,  un’articolazione perversa nel governare l’endemia al momento attuale.  Concluderò con alcune considerazioni che riguardano quel che i prossimi cento anni possono avere in serbo per noi.

 

 

Da una comunità di cittadini a una rete di utenti: Vita di gruppo nel Ventunesimo secolo

Benjamin Fong

 

Abstract

In Come finirà il capitalismo?, li sociologo Wolfgang Streeck afferma che nel periodo neoliberista le “comunità di cittadini” sono state rimpiazzate da “reti di utenti”, il che implica che il neoliberismo ha rimodellato il significato sia di gruppo che di individuo.  Nella mia relazione, cerco di rielaborare quest’osservazione in rapporto a Psicologia delle masse e analisi dell’Io di Freud.  La prima parte della relazione riguarderà il declino massivo della vita associata nel mondo capitalista occidentale che ha inizio nel periodo neoliberale.  Ciò coinvolge la sconfitta delle strutture tradizionali dei partiti, l’indebolimento dei sindacati e delle associazioni, l’ascesa rapidissima delle ONG, e più recentemente la proliferazione dei social nello spazio digitale.  L’insieme di questi cambiamenti corrisponde a un capovolgimento storico della vita di gruppo.  La seconda parte della relazione riguarderà poi una storia simile rispetto all’individuo.  Nel lavoro di Theodor Adorno e di altri membri della Scuola di Francoforte, si parla di un “nuovo tipo antropologico” che ha sostituito il precedente soggetto freudiano.  Questo nuovo tipo è più incline ad accettare acriticamente i piaceri dell’industria culturale, e meno soggetto a una morale repressiva.  Nella seconda sezione del discorso, userò questa teoria come punto di partenza per comprendere psicoanaliticamente la natura dell’individuo neoliberale.   Nella sezione finale, tenterò poi di mettere queste considerazioni alla prova del saggio di Freud sulla psicologia delle masse.  Ritengo che la vita di gruppo nel nostro tempo sia meglio intesa come qualcosa che ruota intorno a parti temporanee degli oggetti, e perciò come qualcosa di propriamente psicotico, piuttosto che come un’identficazione reciproca degli individui tramite la collocazione di un oggetto intero al posto dell’Ideale dell’Io.

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18/03/2021

 

Published by I.S.A.P. - ISSN 2284-1059