Rintracciare il Tratto Unario

Webinar 2021: www.massenpsychologie.com

Presentazione dell’intervento di Dany Nobus, 8 Ottobre 2021, 18,00 ora italiana

Rintracciare il Tratto Unario: Lacan lettore di “Psicologia delle masse e analisi dell’io” di Freud

 

Nel valutare la qualità delle proprie opere, Freud era generalmente piuttosto duro e nettamente autocritico, nella misura in cui spesso condivideva con l’uno o l’altro interlocutore la sua profonda delusione per le proprie realizzazioni, o talvolta (come in Il disagio nella civiltà) dava libero sfogo alle sue personali perplessità nel corpo stesso del testo. Psicologia della Masse Analisi dell’Io è un’eccezione alla regola freudiana perché, dopo che questo breve libro fu completato, Freud non esitò ad esprimere la sua soddisfazione, lodando da sé la sua operra e le  sue argomentazioni. Un secolo dopo la prima pubblicazione del testo, il senso di soddisfazione di Freud è stato convalidato non solo dalla sua favorevole ricezione sia all’interno che all’esterno della comunità psicoanalitica, ma anche dalla continua applicazione delle idee che Freud in esso ha presentato  in una vasta gamma di discipline nelle scienze umane e sociali. In questa conferenza, voglio allontanarmi dalla valutazione standard del lavoro di Freud negli studi psicosociali contemporanei, nella teoria politica (psicoanalitica) e nella sociologia, per tornare a valutare il testo ed esaminare il suo significato per la pratica clinica della psicoanalisi. Dopo tutto, è con questo che Freud stesso ha iniziato il suo libro, con ciò che ha designato come le conquiste della “psicologia individuale”. Tuttavia nel corso degli anni l’importanza clinica di “Psicologia di gruppo e l’analisi dell’Io” è stata generalmente offuscata dall’enfasi sulla sua importanza per la rivalutazione delle questioni sociali. Per recuperare questa dimensione clinica perduta del volume di Freud del 1921, ritornerò al modo in cui il testo è stato interpretato negli anni ’50 e ’60 da Jacques Lacan, per il quale il punto chiave dell’esposizione di Freud è da situare nella nozione di ‘einziger Zug’  (“tratto unario”) e le sue ramificazioni per la nostra comprensione del principio di identificazione. La lettura idiosincratica di Lacan – “einziger Zug“ è effettivamente un “tratto unario” del libro di Freud nel senso più letterale – mi permetterà di presentare alcuni aspetti fondamentali di ciò che comporta l’interpretazione psicoanalitica, sia all’interno che all’esterno del contesto clinico. A parte ciò, tale lettura mi spingerà anche a indagare il posto e la funzione dell’identificazione nella teoria della soggettività di Lacan e, soprattutto, il significato dell’identificazione nella concezione lacaniana del fine (della direzione e della finalità) del trattamento psicoanalitico.

 

Dany Nobus, Brunel University, London

 

Published by I.S.A.P. - ISSN 2284-1059
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